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martedì 21 febbraio 2017

Cronaca mercoledì 08 febbraio 2017 ore 10:43

Scuola senza pace, nuova chiusura fino a lunedì

Scoperta una crepa non vista nella prima perizia, il Comune dispone la chiusura per accertamenti. La protesta dei genitori in municipio

CAMPO NELL'ELBA — E' durata pochi minuti la giornata scolastica degli studenti della scuola elementare Teseo Tesei di Marina di Campo che, appena entrati, sono stati rimandati a casa dopo la scoperta di una crepa in uno sgabuzzino sfuggita al controllo effettuato ieri dal tecnico incaricato dal Comune.

Le prime avvisaglie di una mattinata convulsa si sono avute al primo suono della campanella: le aule IV A e IV B sono state infatti disertate quasi in massa, presenti tre bambini su venti, poichè sono quelle interessate dalla crepa che nella giornata di ieri ha determinato l'evacuazione della scuola.

Pochi minuti dopo si è diffusa la notizia della scoperta di una nuova crepa, in realtà già esistente ma non esaminata nel sopralluogo di ieri, in uno sgabuzzino adiacente, ancora al piano terra dell'edificio: "La crepa già c'era - ha spiegato Gloria Franci, responsabile dell'area tecnica del Comune - solo che ieri pomeriggio lo stanzino era chiuso a chiave e non era stato possibile accedervi".

Una spiegazione che ha rassicurato poco i genitori assiepati davanti alla scuola che si sono diretti, pochi minuti dopo, in Comune per avere maggiori spiegazioni e chiedere chiarimenti sullo stato di salute dell'edificio. Dal municipio la delegazione è poi tornata davanti alla scuola dove si stava tenendo una prima riunione con l'ingegnere che ieri ha compiuto il sopralluogo, Alessandro Schezzini.

Animi agitati in strada con le madri che chiedevano a gran voce una perizia indipendente oltre a quella dell'incaricato del Comune e lamentavano una mancata comunicazione da parte della scuola nel momento dell'evacuazione avvenuta ieri.

Il responso, al termine della riunione, è quello di una chiusura fino a lunedì dell'edificio per effettuare un monitoraggio più attento: "Non ci sono novità dal punto di vista statico - ha spiegato Franci - l'edificio è nelle stesse condizioni di ieri. C'è tuttavia un movimento che va valutato e che si è palesato nello stanzino, sul muro che unisce la costruzione originaria con l'aggiunta avvenuta negli anni '90".

I tecnici ipotizzano quindi la presenza di una perdita d'acqua come causa delle crepe nei muri: "E' l'ipotesi su cui stiamo lavorando e questi giorni di chiusura ci serviranno a fare luce sulla questione ma ripeto che non ci sono pericoli strutturali. Il monitoraggio che avevamo programmato per questo pomeriggio verrà anticipato a questa mattina e potremo eseguire le verifiche con le aule vuote".

Si tratta quindi di valutare l'eventuale progressione di questi movimenti dell'edificio: "Il monitoraggio completo durerà mesi e periodicamente verranno fatte delle verifiche, valuteremo se affidare l'incarico a un perito esterno".

Una controperizia è infatti la richiesta maggiore dei genitori per avere un maggior livello di sicurezza, in settimana è poi stata decisa una riunione che avverrà in Comune con i genitori per fare il punto sulla situazione.

Nel frattempo si pone il problema della continuità didattica: se infatti la chiusura della scuola venisse prorogata i bambini sarebbero ospitati in altri spazi per fare lezione. La dirigente scolastica Lorella Di Biagio ha già dato la propria disponibilità in tal senso ai genitori che ne hanno fatto richiesta.

Luca Lunedì
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