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venerdì 28 aprile 2017

Politica giovedì 26 gennaio 2017 ore 10:07

Punto e a Capo lancia la campagna elettorale

La lista civica che aveva vinto le precedenti elezioni scende nuovamente in campo per guidare l'amministrazione e lancia il programma di governo

CAMPO NELL'ELBA — Punto e a Capo, la lista civica che solo tre anni fa portò Lorenzo Lambardi allo scranno più alto di Piazza Dante, scende nuovamente in campo e dà ufficialmente avvio alla campagna elettorale per la guida del comune.

Lo fa con una lettera diffusa sui social media e subito ripresa da membri e simpatizzanti del movimento che, fino alla crisi di governo determinata dalle dimissioni in massa della maggioranza dei consiglieri, aveva guidato l'amministrazione comunale di Campo nell'Elba.

"Siamo profondamente convinti - si legge nella missiva - che, ancora più di tre anni fa, questa volta ci sia bisogno dell’impegno, del coraggio e della disponibilità a mettersi in gioco di tutti i cittadini. Se c’è una cosa che questa prima, breve, esperienza amministrativa ci ha insegnato è che sono le persone a fare la differenza, nel bene e nel male. 

Nel bene, per le tante iniziative intraprese di cui anche oggi, a distanza di sei mesi dallo scioglimento del Consiglio comunale, si vedono risultati concreti. Nel male perché è bastata una firma davanti a un notaio di quattro persone per sciogliere il patto di fiducia sottoscritto con quasi mille e ottocento campesi e per lasciare il nostro Comune nelle mani non di uno ma di due commissari prefettizi".

Un passaggio importante questo che punta il dito sulla componente di Rinascita Campese, l'altra lista che sosteneva l'amministrazione, e che viene indicata come responsabile della fine prematura dell'esperienza di governo.

"Abbiamo deciso di riprendere il lavoro di questo che era nato come comitato civico e che in breve tempo si era trasformato in un gruppo persone affiatate, accomunate dalla voglia di cambiamento e dall’amore per idee e progetti che guardassero con fiducia al futuro della nostra Comunità. 

Le personalità, le provenienze e le culture diverse che compongono il nostro Comune, le storie personali e professionali, le sensibilità, le generazioni, che si uniranno in questo progetto, nel modo più trasparente possibile, saranno la forza e l’energia propulsiva di questo movimento". 

Arriva poi l'annuncio dell'apertura della campagna elettorale: "E’ da questo primo nuovo passo che partiamo per un percorso che sfocerà ancora, naturalmente, in una lista civica che si sottoporrà al voto popolare. Siamo più convinti che mai che Campo non abbia bisogno di bandiere, al di là delle tante chiacchere fatte in paese, ma di teste pensanti e di idee per lo sviluppo". 

Il successivo passaggio invece si concentra sul nome e sul volto che dovrà rappresentare la lista e puntare alla fascia tricolore. Ovviamente il nome in pole position è ancora quello dell'ex sindaco Lambardi che tuttavia non viene indicato ufficialmente. "Anche per questo abbiamo deciso che tutta la squadra di candidati consiglieri e il candidato a sindaco saranno scelti collegialmente, da tutti coloro che vorranno far parte di questa nuova avventura. Senza preclusioni o decisioni già prese da gruppi ristretti".

Il movimento presenta anche il programma di governo: "Sarà quello presentato agli elettori solo tre anni fa. Sarà semplice e soprattutto realizzabile (davvero). Non amiamo le promesse da campagna elettorale che poi non si concretizzano mai. 

La priorità, come ogni famiglia sa bene, è creare nuove prospettive concrete di lavoro, non solo stagionale. Siamo convinti che questo debba passare necessariamente attraverso l'approvazione, nel più breve tempo possibile, di tutti gli strumenti urbanistici e di programmazione non più rinviabili per settori strategici come l’edilizia e il turismo e attraverso il potenziamento e la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture: porto e aeroporto".

Il commento arriva direttamente dall'ex vice sindaco Simone De Rosas: "Si riparte tutti insieme da dove avevamo iniziato tre anni fa, facendo tesoro di tutti gli errori che abbiamo fatto e chiedendo scusa fin da ora ai campesi. 

Siamo assolutamente certi che un notaio non possa interrompere il sogno di cambiamento che avevano scelto mille e ottocento campesi. Ci vediamo presto nelle piazze per spiegare (come è giusto) il passato ma soprattutto per costruire insieme il nostro futuro".

Luca Lunedì
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