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giovedì 27 aprile 2017

Attualità venerdì 10 febbraio 2017 ore 11:46

Locazioni turistiche, novità e dubbi sull'Elba

La nuova legge regionale sugli affitti turistici impone nuovi obblighi a chi affitta, i dubbi degli operatori del settore immobiliare

CAMPO NELL'ELBA — La Regione Toscana ha approvato lo scorso 20 dicembre la nuova normativa sulle locazioni turistiche. Importanti novità riguardano le modalità di esercizio delle attività senza alcuna prestazione di servizi accessori o complementari.

In particolare le attività di affittacamere ed appartamenti possono essere esercitate in forma non imprenditoriale, senza partita Iva, o al contrario in forma imprenditoriale. Il primo caso riguarda chi destina alla locazione turistica non più di due alloggi nel corso dell'anno solare, indipendentemente dal numero di locazioni effettuate oppure chi affitta più alloggi ma resta sotto il limite degli 80 affitti nel corso dell'anno solare.

E' un limite di cui si è molto discusso ma che impatta in maniera relativa la realtà elbana poichè la stagione turistica è racchiusa in pochi mesi, difficile quindi che affittacamere non professionisti possano superare la soglia degli 80 stabilita nella legge.

La prima criticità che invece riguarda tutti i soggetti interessati, e che sta causando una notevole agitazione fra gli operatori del settore, riguarda l'obbligo di comunicazione al Comune

Se infatti è ormai acquisita la comunicazione alla Questura per i controlli di sicurezza, con la nuova legge: "Proprietari ed intermediari devono comunicare al Comune dove gli alloggi sono situati, la forma imprenditoriale o non imprenditoriale di esercizio e le informazioni relative all'attività svolta".

Il problema riguarda il ricevente: i Comuni cioè hanno predisposto personale e uffici per la gestione delle informazioni? Sul punto agli operatori poco è stato detto, così come non è chiara la modalità delle comunicazioni e gli eventuali controlli che l'amministrazione comunale dovrebbe attuare in base alle informazioni ricevute.

Per la mancata comunicazione sono poi previste delle sanzioni che possono andare da 250 a 1.500 euro.

Altro punto che crea inquietudine è quello che riguarda le caratteristiche degli alloggi. La nuova normativa infatti prevede che gli alloggi destinati alla locazione turistica debbano possedere: "I requisiti strutturali e igienico sanitari previsti per le case di civile abitazione e le condizioni di sicurezza e salubrità ai sensi della normativa vigente".

Proprio il richiamo alla normativa vigente, e non a quella dell'anno di costruzione, potrebbe creare non pochi problemi in un mercato immobiliare come quello elbano caratterizzato da una vetustà diffusa e che, in buona percentuale, non rientrerebbe nella nuova definizione. Anche in questo caso poco è detto circa i relativi controlli che il Comune dovrebbe effettuare per rendere gli alloggi destinabili al mercato.

Nella legge si fa poi accenno alla parificazione degli alloggi, comunque gestiti, alle strutture ricettive per quanto riguarda l'imposta di soggiorno: ipotesi che per adesso, stante l'imposta di sbarco, non riguarda l'Elba ma su questo versante le evoluzioni politiche potrebbero riservare qualche novità.

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