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mercoledì 25 maggio 2016

Cultura martedì 16 febbraio 2016 ore 16:48

L'elbana che svela i segreti di Dante

Foto di: Luca Lombardi da Facebook

Paola Andriani e fa parte del gruppo di ricerca dell'università di Pisa che sta sviluppando un nuovo modo per "mappare" le opere del Vate

CAMPO NELL'ELBA — Si chiama DanteSources, è un progetto di ricerca sviluppato nell’ambito del progetto PRIN (2013-2016) “Per una Enciclopedia Dantesca Digitale”, ed è il risultato della collaborazione tra il dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell’Università di Pisa e il gruppo di Digital Libraries dell’ISTI-CNR.

L'idea, portata avanti dall'elbana Paola Andriani e dai colleghi Valentina Bartalesi e Daniele Metilli è semplice: fare una mappa di Dante. Prendere le fonti che il poeta ha usato per le sue opere, dalla Commedia in poi, e farne una trasposizione visiva e consultabile per gli studiosi e gli appassionati.

"Lo scopo del PRIN - spiega Andriani - è quello di sviluppare strumenti di supporto agli studiosi nel creare, arricchire e consultare un’enciclopedia relativa alle opere di Dante Alighieri. In questo contesto è stata sviluppata la biblioteca DanteSources. 

La biblioteca digitale è stata realizzata utilizzando le tecnologie del web semantico: la conoscenza è stata rappresentata sulla base di un’ontologia da noi sviluppata popolata di dati relativi alle fonti primarie citate da Dante nelle sue opere".

Tramite l’interfaccia web (dantesources.org) di DanteSources è possibile visualizzare informazioni relative alle fonti primarie citate da Dante Alighieri nelle sue opere. In particolare è possibile: visualizzare la distribuzione delle fonti primarie, autori e aree tematiche citate da Dante, visualizzare la lista dettagliata delle fonti primarie e degli autori citati e visualizzare la tipologia di citazione con cui Dante cita le fonti primarie.

"Per la prima volta - continua la studiosa - questi dati sono stati digitalizzati permettendo così di semplificare la ricerca e di renderli disponibili in formato di facile lettura sotto forma di tabelle e grafici. La metodologia utilizzata e gli strumenti sviluppati sono facilmente riutilizzabili e adattabili per rappresentare la conoscenza di altri autori della letteratura italiana e non".

Il progetto PRIN fa capo a Marco Santagata, studioso di letteratura italiana e in particolare di Dante Alighieri, è stato coordinato da Mirko Tavoni, anche lui studioso di Dante e professore di linguistica italiana all’Università di Pisa, e Carlo Meghini, primo ricercatore dell’ISTI-CNR di Pisa.

Il progetto DanteSources è stato candidato ai Digital Humanities Award 2015 (http://dhawards.org/dhawards2015/voting/) nella categoria “Best DH Tool or suite of tools". È possibile sostenere il progetto votando a questo link: http://goo.gl/forms/ucZNF9f2YZ.

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata

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