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martedì 19 giugno 2018

Attualità lunedì 20 giugno 2016 ore 09:49

Entrano in casa e trovano i cinghiali a attenderli

Ospitiamo una lettera della famiglia Giusti di Marina di Campo, per loro un'esperienza traumatica che riaccende l'annoso problema degli ungulati



CAMPO NELL'ELBA — "Per chi ha una abitazione in campagna, come nel nostro caso in località Filetto, nel comune di Campo nell'Elba, vi è sempre stata la consapevolezza di essere più fortunati di chi vive in un centro abitato dove si è più sottoposti allo stress del traffico, ai rumori delle masse turistiche dell'estate con musiche fino a tarda ora. 

Bene, tutta questa pace e tranquillità oggi non esiste più, nemmeno in campagna, sopraffatta dalla sempre più spropositata massa di cinghiali, oggi sproporzionata per un isola fortemente antropizzato e peraltro sede del Parco Nazionale.

Fino ad un certo numero di anni fa, con battute e catture, si era avuta l'illusione di poter controllare la popolazione degli ungulati, oggi dobbiamo renderci conto che attorno alle case di campagna vi è ogni notte un vero e proprio assedio di questi animali estremamente dannosi e pericolosi.

Proprio ieri sera, rincasando verso la mezzanotte, mia moglie è scesa dalla macchina per aprire il cancello di ingresso, mentre il sottoscritto è rimasto in macchina con il motore acceso, pronto ad entrare. In un attimo,dalla fessura del cancello aperto, sono sfrecciati come fulmini impazziti due cinghiali di media taglia, disturbati dal nostro arrivo a casa nostra.

Per fortuna il cancello ha fatto scudo a mia moglie la quale però, per lo spavento provato, è rimasta attaccata alla rete del recinto fino al mio intervento per farla risalire in macchina e cercare di tranquillizzarla.

Capite? Dentro casa, nonostante la recinzione, abbiamo le scorribande devastanti di questi animali ormai pericolosissimi per noi e sopratutto per i nostri quattro nipotini. Cosa dovremmo fare? Ci dobbiamo chiudere in casa in estate e non concederci più una cena all'aperto pena la sorpresa di un branco di cinghiali affamati? Ed i nostri nipoti la sera sarà bene non farli uscire per recarsi a fianco dai cucini o dai nonni, sarà quindi come essere in guerra, un vero e proprio coprifuoco.

Abbiamo cercato, mesi fa, di interpellare per il problema le autorità competenti e dopo un primo intervento tutto oggi si è fermato per problemi di competenze. Mentre a livello regionale si parla di avviare un massiccio abbattimento di queste razze dannosissime per il territorio, a livello locale la burocrazia ed i ricorsi intralciano ogni possibile attività tesa al ripristino di un equilibrio che ormai non esiste più da tempo.

Siamo veramente molto preoccupati per la nostra incolumità è quella della nostra famiglia, ma anche per i danni gravi a quanto con tanto sacrificio e lavoro abbiamo impiantato e coltivato nei nostri campi attorno casa. Oggi ci dicono che per i privati la competenza sia passata ai sindaci, ma quali poteri hanno i sindaci se ogni azione può essere bloccata dai ricorsi? Noi a quale santo dobbiamo rivolgerci?

Poiché molte sono le persone angosciate dallo stesso problema, sollecito tutti gli interessati ad inviare lettere e richieste di intervento in merito ai rispettivi sindaci affinché venga compresa la gravità del momento e la conseguente necessità di poter emanare dei provvedimenti in merito".



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