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sabato 03 dicembre 2016

Cronaca martedì 08 marzo 2016 ore 16:05

Treno sempre in ritardo e il bus che non aspetta

Ospitiamo una lettera di una lettrice che dipinge un quadro ormai famigliare per gli elbani che si trovano costretti a viaggiare

CAMPIGLIA — "Gentile redazione,

scrivo per denunciare un fatto che ha coinvolto me e molti viaggiatori di ritorno all'Elba nei giorni scorsi. Dovevo rientrare sull'isola con il treno che parte da Roma alle 18.12 e avrei dovuto prendere la coincidenza con il bus della Tiemme a Campiglia alle 21.07. Dico avrei dovuto perchè il treno ha fatto dieci minuti di ritardo e quando siamo arrivati a Campiglia Marittima il bus era ormai partito e con lui le nostre speranze di prendere l'ultima nave. Io sono stata fortunata e ho trovato degli amici che mi hanno ospitato per la notte, così sono potuta tornare a casa la mattina dopo ma gli altri elbani che erano con me hanno dovuto chiamare un taxi, spendendo altri 40 euro per arrivare al porto.

Già mentre eravamo sul treno abbiamo visto che stavamo accumulando ritardo e i viaggiatori abituali ci hanno detto che su quella tratta è la normalità. Ce lo hanno confermato gli stessi tassisti che stazionavano fuori dalla stazione di Campiglia, ormai loro lo sanno e sanno che chi vuole prendere la nave deve per forza prendere il taxi.

Io chiedo come sia possibile che un treno faccia sistematicamente ritardo? E se l'orario di arrivo è sempre alle 21.17, l'orario del bus non si può adeguare o almeno aspettare quei pochi minuti che servono per scendere dal treno e arrivare nel piazzale? Com'è possibile che il disservizio diventi la regola a scapito delle nostre tasche?

Un'elbana arrabbiata".

Non è nostro uso ospitare lettere che non siano firmate ma abbiamo provveduto a contattare l'autrice e acconsentito a mantenere l'anonimato per le ragioni che ci ha espresso. Quello delle coincidenze fra treno e nave, o in questo caso fra treno e bus, è un problema atavico del sistema dei trasporti verso l'Elba e ci è sembrato giusto accogliere questa lettera di denuncia nella speranza che arrivi a chi di dovere e si possa, una volta tanto, usare il buon senso per risolvere un problema reale.

Luca Lunedì
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