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venerdì 24 novembre 2017

LEGAMI D'AMORE — il Blog di Malena ...

Malena ...

Sono nata in un paese straniero e provengo da una famiglia italiana. Fin da giovane le persone si sono sempre confidate con me: donne, giovani, figlie, nipoti, sorelle, comari, amici. Restavano ore a raccontarmi le loro storie e i sentimenti provati durante i loro vissuti. L'argomento più chiacchierato è l'amore in tutte le sue sfaccettature e ho deciso pertanto di parlarne affinché si possa trarre spunto per riflettere sulla differenza di genere.

Testa di moro: mai tradire una siciliana

di Malena ... - sabato 22 ottobre 2016 ore 07:00

Foto di: http://www.blogsicilia.eu/

La mia carissima amica di origine siciliana, oggi nonna di tre bei nipoti adulti, di nome Maria, è ancora una bella donna dalla pelle rosea paragonabile ai fiori di pesco al culmine della loro fioritura con due occhi neri splendidi e luminosi, nonostante oggi, sia in su con gli anni. E’ sempre stata molto corteggiata ma nessuno è mai riuscito a farla piangere veramente per amore poiché lei lascia gli uomini, non appena questi, non risultano conformi al suo standard di riferimento. 

Vuole difatti, al suo fianco, un uomo perfetto e lei di conseguenza pretende di essere trattata, in tutti i sensi, come una regina. Nessuno è mai riuscito a tenerle testa. Quando era ancora una ragazza, conobbe un giovane Moro che, non appena la vide affacciata al balcone di casa, subito se ne invaghì. Decise di averla a tutti i costi. Cominciò così a farle una corte serrata secondo i costumi siciliani di quei tempi passando e ripassando da sotto al suo balcone non si sa per quante volte il giorno. 

Qualcuno lo metteva in guardia cantandogli: “ Staje sempe ‘cca, ‘mputato ‘ccà ‘mmiez’a ‘sta via, nun mange cchiù, nun duorme cchiù, che pecundrìa… E passa e spassa sott’a stu barcone, ma tu si’ guaglione. Tu non canusce ‘e ffmmene, si’ ancora accussì giovane. Tu si’ guaglione, che t’hè miso ‘nacapa, ecc?”. Naturalmente Testa di Moro non diede retta ai consigli dei colleghi (la sua nave proveniva dalla Turchia) fintanto non riuscì a far innamorare la mia amica Maria. 

A quei tempi lei era ancora giovane e fu colpita da cotanto ardore. Maria introdusse il giovane Moro in casa, a dispetto dello scandalo scoppiato nel Paese, poiché non era consuetudine avere un uomo nel letto, senza il regolare matrimonio. Lei non si curava delle chiacchiere del Paese poiché l’appagamento era rappresentato da questo bel giovanotto e non le importava se era criticata dalla popolazione sicula. Testa di Moro era un marinaio sbarcato in Sicilia dalla Turchia e prometteva alla mia amica una legittima unione, non appena fossero arrivati i documenti necessari dal suo Paese. 

Lui la faceva sentire una vera Principessa e niente turbava il loro idillio. Dopo qualche mese, poco prima cioè della prevista partenza della nave per la Madre Patria, Testa di Moro divenne Testa di Cazzo poiché cominciò a cambiare atteggiamento nei confronti della mia amica. Non potendo rimandare la partenza, prometteva a Maria di tornare per sposarla. Lui giustificava la sua partenza dicendo che i documenti non erano arrivati e lui tornava nel suo Paese per ritirarli personalmente con l’intento di tornare il prima possibile. 

La mia amica mangiò la foglia e non più convinta dell’amore di Testa di Moro cominciò a scandagliare i suoi “amici siciliani” nel tentativo di scoprire la verità. Ben presto la sua felicità svanì, non appena seppe che il suo amato l’avrebbe presto lasciata per ritornare in Oriente, dove l’attendeva una moglie con due figli. Lei ovviamente fece finta di non sapere nulla e Testa di Moro, ignaro di tutto, in attesa del giorno previsto per la sua partenza, nel frattempo, si godeva il corpo della mia amica, dormendo nel suo letto. 

Beh capitò che una mattina di Testa di Moro non si ebbe più notizia. Sparì nel nulla. Qualcuno sostiene che sia tornato in Turchia scappando nottetempo, c’è chi invece insinua che è stato assassinato e fatto sparire il cadavere. A oggi, non si ha notizia della sua fine. La mia amica nel tentativo di consolarsi per la scomparsa del suo amante piantò del basilico in un vaso di colore scuro, a forma di testa e lo mise in bella mostra fuori dal balcone. 

Il basilico crebbe rigoglioso e profumato destando l’invidia di tutti gli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, misero tutti dei vasi di terracotta simili a quello di Maria nei loro balconi. Se vi capita di andare in visitare la mia amata Sicilia noterete che ancora oggi, nei balconi siciliani, si possono ammirare le Teste di Moro spesso denominate anche Teste di Turco o di Cazzo, di pregevole fattura, un simpatico monito per tutti i mariti ! 

Godetevi il profumo del basilico chiudendo gli occhi e solidarizzate con Maria. 

Sono sicura che ognuna di noi nella propria vita, ha avuto il suo Testa di Cazzo.. pardon.. di Moro!!

Malena ...

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