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venerdì 24 novembre 2017

Attualità lunedì 11 settembre 2017 ore 17:15

Orca avvistata al largo di Capraia

L'orca fotografata al largo di Capraia

La segnalazione fatta da un diportista tedesco a Yuri Tiberto dell'Acquario dell'Elba. E' la prima nell'arcipelago con documentazione fotografica

CAMPO NELL'ELBA — Straordinario avvistamento documentato di un'Orca al largo di Capraia. A segnalarcelo è Yuri Tiberto  dell'Acquario dell'Elba, con tanto di documentazione fotografica.

"Martedì 5 settembre, verso le 12.45 - ci racconta Yuri Tiberto -  il Sig. Wolf-Dieter Stucken stava tranquillamente veleggiando da Capraia a Rosignano quando si è accorto di qualcosa che somigliava a un enorme delfino: ma le dimensioni, e soprattutto le inconfondibili macchie bianche sul nerissimo mantello non potevano che portare a uno dei più possenti e spettacolari abitanti del mare: l'Orca! Quando questa mattina abbiamo aperto la mail che ci era stata inviata per chiedere conferma - dice ancora Tiberto -  siamo sobbalzati sulla sedia: anche se la foto originale è presa da una certa distanza, gli ingrandimenti non lasciano dubbi sull'identificazione, e per la prima volta vanno a confermare la presenza di questo cetaceo nelle acque dell'Arcipelago, altre volte segnalato ma mai fotografato o filmato. Nei nostri mari, l'Orca è una specie definita come occasionale. Presenza certa e documentata, ma molto rara e generalmente di breve durata: una sorta di 'gita fuori porta' dove la porta è simbolicamente rappresentata dallo stretto di Gibilterra".

Dobbiamo quindi preoccuparci per l'arrivo di una terribile Orca assassina? "Assolutamente no - riscponde alla nostra provocazione Yuri -  Le Orche sono superpredatori che si trovano ai vertici della piramide alimentare. Le loro dimensioni - fino a 9 metri di lunghezza per 10 tonnellate di peso - le pongono non solo al riparo dagli attacchi di qualunque altro predatore naturale, ma consentono loro di attaccare con successo altri mammiferi marini (foche, leoni marini, delfini e perfino balene) e finanche i più feroci e grandi Squali, come il Tigre e il Bianco. Tuttavia, non sono mai stati registrati attacchi ad esseri umani, se non in cattività, dove è normale che i comportamenti possano alterarsi. La fama di 'assassina', derivata dal nome inglese (killer whale), presumibilmente dato dai balenieri del '700 che si vedevano sbranare le prede catturate, è pertanto del tutto ingiustificata e se non siete un calamaro o un delfino non avete proprio niente da temere. Se invece andate in giro per il nostro splendido mare - conclude Yuri Tiberto - non limitatevi a prendere il sole sdraiati sui cuscini della barca: siate curiosi, aguzzate la vista e siate pronti a cogliere le incredibili sorprese che solo la Natura sa regalarci". Una bella fortuna, dunque, per il diportista tedesco che da oggi può vantarsi di essere il primo ad aver fotografato un'Orca nell'Arcipelago Toscano.

Fabio Cecchi
© Riproduzione riservata

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